son venuto qui per sparire

sono fermo alla porta. la pavimentazione è tutta sconnessa e continuo a fissarla nel buio. ogni tanto mi viene in mente che dovrei comprare qualcosa da mangiare. per quale ragione, poi .. i vetri delle finestre son tutti spaccati. il silenzio è tale che riesco a sentire il clangore del mio corpo che continua ad essere stritolato e smembrato dentro il corpo di un altro. mi guardo attorno per qualche interminabile momento. la mia andatura nell’immobilità pietrificata somiglia a una piuma di un corpo in volo. la parete affrescata cade a pezzi. davanti un piccolo corridoio .. una stradina come ce ne sono a centinaia. sul ciglio mi ripropongo di vedere. di vedere come prima. concentrarmi sulla visione, lo sguardo è il mezzo. ma non c’è nessuno. me ne sto al buio con la torcia spenta nella mano sinistra. l’altro corpo continua a seguirmi nell’ombra dell’edificio tutto nero. in piena notte. al buio. da solo. fermo alla porta.

 

uno alla mattina conta una ruga in più / mentre la sonda juno striscia sugli asfalti di giove / rimirandosi la crepa sopra il bacino / e le urla di 292 morti a baghdad –

due poi al pomeriggio / a contendersi al caldo una schierata fattispecie / di polveri di stelle nel cielo / mentre il fascista vibra il colpo a emmanuel / e l’italiano riscopre l’antifascismo / e la moglie diamond a occhi sgranati di philando carlise / filma lo sbirro che lo ammazza negli USA / her young daughter sat in the back seat –

e poi tre alla mattina col sole a palla / misurando l’area del 730 precompilato / e i petti squarciati di 5 sbirri morti / esperti di fatti razziali sull’asfalto / e le misure disciplinari contro spagna e portogallo / parcheggiati da tempo in sosta vietata nel / crogiuolo mefitico dell’occidente in fiamme –

 

– beh dunque stefano giaccone ha avuto l’idea di lavorare intorno al mio Quaderno Nero che mi son stampato nel novembre anno scorso. 107 scritte nere dal gennaio al maggio 2013. non avevo mai pensato di fare una presentazione ma poi è arrivata questa idea di stefano .. e comunque non è che sia proprio una presentazione ma .. un lavoro più complesso che ci porterà nei prossimi mesi chissaddove. di certo in un posto smagliante e pieno d’amore, a dispetto delle esalazioni mefitiche di questo inizio secolo. abbiamo per le mani una materia complicata. ma questa volta venerdi 5 agosto allo Spazio Arka cominciamo a girarci intorno. proviamo a farci un’idea. cominciare il viaggio / la performance: io, lui e il mio sodale arnaldo .. e con giovanna mais al canto. e gli amici che verranno. –

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